Bonus edilizi 2026

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Il testo della legge di Bilancio approvato al Senato, tra le principali novità in materia di bonus edilizi, stabilisce che le premialità volumetriche concesse dalle Regioni saranno applicabili anche agli edifici per i quali “sia stato rilasciato o conseguito il titolo abilitativo edilizio in sanatoria”, anche in base ai condoni del 1985, del 1994 e del 2003. 
È confermato l’impianto originario che prevede la proroga di un anno per tutte le attuali agevolazioni dedicate alle ristrutturazioni. Ecobonus, sismabonus e bonus ristrutturazioni mantengono il doppio livello di aliquote al 36% e 50%; invariato il bonus mobili, mentre dal 31.12.2025 si esauriranno il bonus barriere architettoniche al 75% e il superbonus.
Si riscrive la disciplina del fondo da 100 milioni per la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili degli enti del Terzo settore, modificando l’art. 1-ter, D.L. 39/2024 che aveva istituito per il 2025 un fondo a sostegno degli interventi edilizi realizzati da Ets, Onlus, Odv e Aps: il riferimento è sostituito da un richiamo agli enti del Terzo settore iscritti nel Registro unico, oltre alle Onlus iscritte nella relativa Anagrafe. La gestione del fondo e l’erogazione dei contributi è attribuita al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, mediante il ricorso a società in house e previa stipula di apposite convenzioni.


Il Sole 24 Ore 24.12.2025