Dividend exemption dal 2026
La legge di Bilancio 2026, dopo le correzioni al Senato, prevede, dalle distribuzioni di dividendi deliberate dal 1.01.2026, due condizioni alternative per ottenere la dividend exemption: il percettore deve detenere una partecipazione diretta che rappresenti almeno il 5% del capitale, cumulando anche le partecipazioni detenute tramite controllate e applicando l’effetto demoltiplicativo, oppure una partecipazione di valore fiscale almeno pari a 500.000 euro.
Inoltre, per non penalizzare le società italiane, la norma estende queste soglie anche al regime dell’euroritenuta previsto dall’art. 27, c. 3-ter D.P.R. 600/1973. Di conseguenza, le società UE e degli Stati aderenti al SEE inclusi nella white list potranno ottenere l’applicazione della ritenuta ridotta dell’1,2% sui dividendi erogati da società di capitali italiane solo se rispettano, alla data della delibera, almeno una delle 2 condizioni sopra descritte.
Per quelle società che non supereranno tali soglie, non sarà previsto automaticamente il regime ordinario di ritenuta, ma si dovrà valutare il trattamento previsto dalle eventuali convenzioni bilaterali.
Il Sole 24 Ore 23.12.2025
Il Sole 24 Ore 23.12.2025